House C.

Treviso, Italia

Permeabilità tra indoor e outdoor.

Ampie vetrate a tutta altezza descrivono l’involucro di questa villa privata nella campagna in provincia di Treviso, progettata secondo un’attenta integrazione con il contesto e la natura circostante. 

Composta da due volumi, rispettivamente a doppia altezza e ad un solo piano, e con una conformazione a L che abbraccia il giardino privato, propone uno stile minimal, descritto negli interni da materiali fra cui legno, pietra sinterizzata Lapitec, acciaio e cemento e da complementi d’arredo su misura, come l’ampio tavolo dining disegnato dalla committenza e realizzato interamente in pietra sinterizzata.

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Il materiale per la convivialità.
Disegnato dall’Architetto Cristina Comacchio e dall’Architetto Giacomo Murador e denominato “In-Castrum” per evidenziarne il particolare connubio materico, il tavolo presenta un importante basamento in metallo, con otto gambe ad angolo retto e proposte a coppie, che si innesta a vista nel piano in pietra sinterizzata Lapitec. In Bianco Assoluto, a contrasto con gli elementi in metallo, e dalla finitura finemente rugosa che ne accentua la matericità, Lapitec è idoneo al contatto con gli alimenti e resiste a macchie, tagli e solventi per la pulizia, caratteristiche ideali per complementi d’arredo in ambienti conviviali.
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Pulizia formale, anche in immersione.
Nel concept dell’Architetto Stefania Giacometti, la piscina privata persegue la filosofia progettuale e presenta una struttura a grandi vetrate su tre lati, incorniciate da una intelaiatura in metallo e apribili, che ne permettono l’utilizzo in tutte le stagioni. Giocata su tonalità neutre, l’area è descritta dall’impiego di pannelli a parete in teak e lastre di Lapitec in maxi formato per la pavimentazione bordo piscina, anche in immersione, e la panca della zona relax. La sua facilità di lavorazione ha consentito di integrare nelle lastre bocchette e griglie e di realizzare bordi e scalini, mantenendo inalterata la pulizia formale. I bagni e le docce della residenza proseguono il dialogo con la pietra sinterizzata e presentano rivestimenti e piatto doccia in Lapitec, anche qui impiegato in formato XXL, privo di fughe e giunti.

Libertà di progettazione.

Le caratteristiche tecniche ed estetiche di Lapitec ne permettono l’impiego in ambienti umidi e a contatto, anche prolungato, con l’acqua grazie alla sua superficie priva di pori, inospitale per muffe, funghi e batteri. La resistenza ai raggi UV e al cloro lo rendono ideale per rivestimento piscina e per pavimentazione outdoor. Essendo un materiale a tutta massa, con superficie e interno identici, Lapitec può essere liberamente tagliato e fresato, consentendo progetti sartoriali e la realizzazione di complementi d’arredo su misura. Infine, Lapitec è disponibile in diversi gradi di ruvidità, fino a un coefficiente d’attrito pari a R12.